Una vita normale e attiva, anche se si soffre d'asma - E' l'obiettivo del "World Asthma Day 2006", la Giornata Mondiale dell'Asma che si celebra sabato 6 maggio e che a Ferrara vedrà medici e pazienti coinvolti in diverse iniziative tra cui una corsa podistica. Testimonial della giornata è Giorgio Di Centa, due medaglie d'oro nel fondo alle ultime Olimpiadi Invernali di Torino 2006, nella staffetta e nella 50 km. Giorgio Di Centa soffre d'asma da quando aveva due anni, ma questo non gli ha impedito di diventare un grande campione. "Ero il bambino più grave del Friuli Venezia Giulia – ricorda – ma a quei tempi c'erano meno possibilità di cura". Oggi invece l'asma si deve e si può curare, per condurre una vita normale, attiva e... da campioni olimpici!
"La Giornata Mondiale è l'occasione per ricordare a tutti gli asmatici che si tratta di una malattia da non trascurare" spiega Lorenzo Corbetta, pneumologo dell'Università di Firenze, "Spesso i pazienti non sono consapevoli che lo stato d'infiammazione dovuto all'asma permane anche quando i sintomi non sono evidenti. Per questo è necessario curarla in modo continuativo". In questo modo i miglioramenti sono evidenti: "Con le giuste terapie, e oggi abbiamo farmaci efficaci, l'asma non limita la vita" afferma Pier Luigi Paggiaro responsabile in Italia del GINA, Global Initiative for Asthma. Tenere l'asma sotto controllo è dunque l'obiettivo di pazienti e medici: insieme è anche possibile individuare le situazioni a rischio e quelle di disagio con cui l'asmatico si confronta. "Spesso chi soffre d'asma rinuncia a qualsiasi attività sportiva, perchè teme che lo sforzo fisico comprometta ulteriormente la funzionalità polmonare - ricorda Annalisa Cogo pneumologa e direttore del Centro Studi Biomedici applicati allo sport dell'Università di Ferrara, - ma come testimonia Giorgio Di Centa, questo non è vero".
“Secondo me – afferma Giorgio Di Centa – la cosa più importante è la prevenzione con la terapia di base: seguirla correttamente mi ha consentito di condurre una vita normale e di raggiungere risultati importanti nello sci di fondo. Ma sono anche convinto che lo sport sia altrettanto importante per chi soffre d'asma: quando smetterò di fare l'atleta ad alto livello, so che per stare bene dovrò continuare a fare attività sportiva, qualsiasi essa sia".
La Giornata Mondiale dell'Asma è un evento annuale organizzato in tutto il mondo dal Global Iniziative for Asthma (GINA) patrocinato dall'OMS dal 1998 per informare operatori sanitari e cittadini sulle nuove conoscenza sull'asma. "L'evento ha come obiettivo di aggiornare medici specialisti e di medicina generale, altre figure professionali e pazienti, sulle attuali conoscenze relative all'asma bronchiale e al riconoscimento, la prevenzione ed il trattamento dell'asma per permettere al paziente di condurre una vita senza limitazioni legate alla malattia - spiega Lorenzo Corbetta.
"Tra gli obiettivi della Giornata Mondiale c'è anche quello di richiamare l'attenzione di operatori sanitari e pazienti sulla necessità di migliorare ulteriormente il trattamento ed il controllo dell'asma per iniziare a ridurre l'impatto sanitario dell'asma nel mondo, prevenire crisi gravi - che in Italia uccidono ancora più di 1.000 persone all'anno - e permettere ai 3-4 milioni di asmatici in Italia e agli oltre 100 milioni di asmatici nel modo di vivere una vita normale e attiva".
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